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Falsi miti e mezze verità sul mal di schiena (4° parte) – 5 false credenze che devi assolutamente sapere sulla postura!

postura e mal di schiena: scopri le 5 false credenze più diffuse

Da Osteopata e Fisioterapista vedo tutti i giorni molte persone che vogliono migliorare la propria postura per liberarsi dal Mal di Schiena. Alcune, prima di venire nel mio studio, hanno già consultato altri professionisti quali fisioterapisti, posturologi e personal trainer. Altre hanno invece provato la strada del “fai da te” seguendo alcuni “esercizi” trovati sul Web o acquistando qualche videocorso, senza ottenere però grandi risultati!

La posturologia è, in effetti, un argomento molto vasto e complesso.
Il modo in cui rimani in piedi, il modo in cui resti seduto o ti muovi è la somma di diversi fattori, sia fisici che psicologici. Sarebbe un po’ troppo semplicistico pensare di poter migliorare la tua postura solamente attraverso qualche seduta o lezione di posturale.

Postura e mal di schiena: scopri le 5 false credenze più diffuse

Inoltre, come ti sarà chiaro quando avrai finito di leggere questo articolo, spesso non è affatto necessario migliorare la postura per sentirsi bene o almeno non così spesso e soprattutto non nel modo in cui vogliono farti credere e cioè semplicisticamente allungando qualche muscolo o rinforzandone altri!

Ho deciso di realizzare questo articolo proprio per riassumere alcune delle principali “false credenze” riguardo la postura. Sono certo in futuro ti aiuteranno a scegliere con cura quale metodo seguire per liberarti dal mal di schiena e migliorare il tuo stato di salute.

FALSA CREDENZA 1: “La causa del dolore articolare è sempre una cattiva postura”

 
Credere che una cattiva postura sia la causa del tuo mal di schiena e che dunque si possa curare il dolore migliorando la postura è assolutamente un’idea sbagliata.
Purtroppo lo sento spesso ripetere anche alla TV e alla radio. Inoltre negli ultimi anni il Web si è riempito di articoli e di videocorsi che sostengono questa tesi.

Perché?

Perché è quella risposta già “data per scontata” e che “popolarmente” viene concepita come “razionale” e quindi VERA.
Nonostante possa sembrare logico, la verità è che non esistono assolutamente evidenze scientifiche che dimostrino la diretta correlazione tra alterazioni della postura e mal di schiena (se non in rarissimi casi specifici!).

Se una cattiva postura fosse davvero la causa del mal di schiena, dovremmo aspettarci allora di trovare persone con alterazioni posturali strutturate importanti, soffrire di più dolori rispetto ad altre che ne hanno strutturate meno. Queste però non sono le conclusioni alle quali sono giunti gli studi effettuati a riguardo.

Non esistono evidenze scientifiche che dimostrano una correlazione tra postura e mal di schiena

Le evidenze scientifiche dimostrano che il mal di schiena non ha alcuna correlazione diretta con il grado di alterazioni posturali, prima fra tutte la scoliosi.

I fattori che contribuiscono all’insorgere del mal di schiena sono innumerevoli. Sarebbe dunque troppo riduttivo credere, per esempio, che una rotazione del bacino, una dismetria degli arti inferiori o la presenza di una scoliosi possano causare il dolore.

Pensa a tutte quelle persone con alterazioni importanti della fisiologia della colonna vertebrale (gobba, ipercifosi, iperlordosi), che camminano per strada vivendo la propria vita senza alcun dolore!

È meraviglioso il modo in cui i muscoli e lo scheletro del nostro corpo siano programmati per adattarsi anche a posizioni assolutamente scomode e scorrette, andandosi a modificare proprio per evitare dolori!

Questo concetto deve assolutamente essere tenuto in considerazione quando si pensa di intervenire sulla postura con lo scopo di ridurre il mal di schiena!

FALSA CREDENZA 2: “Una buona postura richiede una costante attenzione”

 
Molti dei miei pazienti credono che la loro cattiva postura sia dovuta al fatto che non ci pongono abbastanza attenzione.

Sbagliato!

Infatti da un punto di vista pratico, è impossibile pensare in continuazione alla postura che stai adottando.

Il nostro corpo non è progettato per monitorare costantemente l’attività dei muscoli.
Puoi camminare senza il bisogno di ricordare a te stesso di contrarre i muscoli flessori delle dita dei piedi. Puoi stare in piedi senza pensare di attivare i muscoli addominali e tenere le scapole retratte.

La postura è sotto il controllo di processi inconsci che avvengono in maniera automatica e, fortunatamente, senza il nostro controllo.

Tutti ci siamo sentiti dire almeno una volta: “stai dritto con la schiena”, lo abbiamo fatto ma…dopo qualche secondo, alla prima distrazione, siamo tornati esattamente nella posizione in cui eravamo all’inizio!

Dunque se vuoi mantenere una buona postura devi fare in modo che questa diventi un atto inconscio e automatico! Ciò non significa che porre attenzione alla postura non sia una buona idea. Solo che non è una buona strategia sul lungo termine. Esistono esercizi specifici che solo un bravo Osteopata, specializzato anche in Disfunzioni del Movimento, può insegnarti, per rendere inconsce nuove abitudini e nuovi modi di muovere i muscoli e lo scheletro del tuo corpo.

 

FALSA CREDENZA 3: “Una buona postura richiede uno sforzo maggiore”

 
Altri pazienti credono, invece, che la loro cattiva postura dipenda dalla pigrizia o dalla debolezza di alcuni muscoli “posturali”. Quando provano ad assumere è la “postura perfetta”, già dopo solo alcuni minuti cominciano a sentirsi stanchi. Di conseguenza concludono che per avere una buona postura è necessario rinforzare la propria resistenza a mantenere quella posizione.

Purtroppo anche questa è una guerra persa in partenza!

La soluzione non è quella di aumentare l’abilità di sostenere uno sforzo statico. Piuttosto è quella di trovare una postura che richieda meno sforzo!

Infatti il grado di fatica associato ad un movimento è un buon parametro per determinare se il movimento è corretto o meno. Riguardo la postura significa che la postura ottimale per te dovrebbe essere quella che ti rimane più facile da mantenere rispetto a quella attuale.

Dunque se tenere una certa postura ti richiede uno sforzo eccessivo, probabilmente non è quella la postura PER TE naturale e sforzarti di assumerla a tutti i costi non sarà PER TE efficace perché il tuo cervello, che preferisce sempre il modo più efficiente di fare le cose, ben presto abbandonerà quella strategia posturale “inefficiente” non appena smetterai di pensarci. Il che, di solito, accade all’incirca dopo appena 3 o 4 secondi al massimo!

 

FALSA CREDENZA 4: “Postura significa stare bene quando si è fermi”

 
Un pensiero molto comune è quello di visualizzare la postura come l’opposto del movimento – come qualcosa che deve essere mantenuto fermo – e di conseguenza per assumere la postura perfetta le persone tendono ad irrigidirsi.

Questo modo di pensare, e di fare soprattutto, è sbagliato. Non solo perché è totalmente innaturale, ma anche perché altera proprio il modo in cui, successivamente, ti andrai a muovere.

È importante che tu comprenda che anche una postura “apparentemente” statica (per esempio: il semplice rimanere dritti in piedi), in realtà prevede piccoli e continui micro-movimenti del corpo.

Se prendi in considerazione l’altezza e le dimensioni ridotte della nostra base di appoggio (le nostre piante dei piedi), comprendi bene come lo stare in piedi diventi una posizione altamente instabile, che necessita, per forza di cose, di una continua contrazione, costante e intermittente, di numerosi muscoli interni, per riportare il corpo verso il centro di gravità. Il risultato di tutto questo sono piccole e impercettibili oscillazioni nelle quali la testa si muove rispetto ai piedi dando luogo a invisibili movimenti circolari, o a forma di 8.

Dunque mantenere una buona postura non significa diventare fermi e rigidi, quanto piuttosto proprio permettere piccoli movimenti attorno un punto centrale di equilibrio.

Postura ed esecuzione del movimento

Oltre a prevedere il movimento, la postura è anche il punto di partenza per l’esecuzione del movimento!

Una postura ottimale, infatti, ti permette di compiere un movimento con il minimo della preparazione e della fatica. Ora analizza questo concetto all’interno della tua vita quotidiana e prendi consapevolezza di come il tuo cervello, in modo costante, aggiusti la tua postura per anticipare e preparare il tuo corpo a compiere anche il più piccolo movimento senza sforzarti troppo e soprattutto senza il rischio di rimanere infortunato.

Quindi la postura non è una posizione statica da mantenere, quanto piuttosto è un processo dinamico di continui e impercettibili movimenti che permettono di respirare, girarsi, raggiungere oggetti, rimanere in equilibrio e preparare il corpo al movimento.

 

FALSA CREDENZA 5: “Dritto e Simmetrico è sempre meglio”

 
Molti ti avranno detto che la tua postura sarà migliore se diventi più dritto e simmetrico.

In verità non importa la simmetria della tua postura, quello che conta davvero è come ti senti nella tua postura!
L’abitudine di dare più importanza a come appariamo davanti lo specchio dipende dal fatto che abbiamo passato troppo tempo a guardare immagini di platoniche posture ideali descritte nei libri.

Provare a deformare il tuo corpo per farlo apparire simile a queste figure ideali è una cattiva idea perché lo costringe ad assumere posizioni, in realtà, per lui totalmente innaturali.

Ogni persona ha una propria struttura scheletrica e dunque una propria postura.

Tutti noi abbiamo piccole asimmetrie tra le ossa della parte destra e sinistra del corpo. Quando ho seguito i miei studi di dissezione anatomica al King’s College Hospital di Londra ho potuto vedere (e toccare con mano!), che le ossa di una parte del corpo sono totalmente diverse da quelle della parte opposta.

Le vertebre non apparivano come nei libri di anatomia perfettamente rettangolari e di conseguenza tutte le colonne vertebrali esaminate presentavano curve scoliotiche.

In realtà non mi serviva esaminare un cadavere per rendermi conto di certe cose. Lo vedevo (e continuo a farlo), ogni giorno in studio quando osservavo i miei pazienti. Quello che notavo era il fatto che TUTTI presentano delle asimmetrie. Dunque mi chiedevo spesso se non fosse proprio quella la normalità, ovvero essere asimmetrici.

Simmetria e postura perfetta non esistono

Aver constatato di persona e dal vivo che la simmetria perfetta e di conseguenza la postura perfetta non esistono, mi ha fatto cambiare il modo in cui oggi mi approccio ai miei pazienti!

Le ossa non vengono prodotte da un macchinario in una fabbrica. Non sono tutte uguali, ma sono il lento risultato di anni e anni di sviluppo sotto l’influsso delle tensioni generate dai muscoli che ci si attaccano. Queste tensioni sono diverse da un lato all’altro del corpo. Infatti tutti abbiamo un lato dominante che è più forte e che utilizziamo di più, di conseguenza è normale essere asimmetrici, fa parte di noi!

Se le vertebre si flettono lateralmente nel tratto lombare formando una scoliosi è normale avere da qualche altra parte della colonna vertebrale una curva nella direzione opposta. Serve per mantenere la posizione neutra sia del bacino che della testa. Cercare di raddrizzare la colonna allungando o rinforzando i muscoli crea solo inutili tensioni (a meno che si tratti di scoliosi eccessive e innaturali). Solo in casi rari come quelli è, allora, necessario intervenire per evitare conseguenze gravi.

Non preoccuparti di come appare la tua postura

La postura ideale è differente per ognuno di noi. Quindi non preoccuparti molto di come la tua postura appare, ma piuttosto concentrati su come ti senti nella tua postura. Se la postura che vuoi assumere non la senti naturale allora puoi stare certo che non riuscirai a mantenerla!

Ho visto spesso diversi professionisti avvalersi di strumenti quali filo a piombo o specchi quadrettati per farti notare come la tua postura non sia perfetta.

Una spalla più alta dell’altra, il bacino ruotato o più alto da un lato. Tutto questo serve solo a metterti in testa false credenze. Ciò contribuisce a fare la fortuna dei terapisti che con questa scusa ti vendono pacchetti di sedute di posturale con la promessa (falsa), di riportarti ad essere perfettamente dritto e simmetrico.

Se hai ben compreso tutto quello che ti ho raccontato fino ad ora, allora sei in grado di capire che tutto questo non funziona. Non è possibile cambiare la forma delle tue ossa e quindi quello di cui hai bisogno è un trattamento ben diverso!

 

Conclusioni 

 
Capisco che quello che ti ho appena raccontato è molto diverso da quello che sei stato abituato a credere su postura e mal di schiena ma le cose stanno cambiando. Finalmente molti vecchi “dogmi” cominciano ad essere abbandonati. Essi lasciano spazio a concetti nuovi e più realistici, frutto degli ultimi studi scientifici effettuati in questo campo.

Negli ultimi anni infatti si sta gradualmente abbandonando il vecchio concetto di postura perfetta. Si sta passando da quello che è definito modello Biomeccanico, che tiene in considerazione solo la STRUTTURA del corpo e ci vorrebbe tutti uguali belli simmetrici e dritti, a quello Mio-fasciale che invece si concentra sulla FUNZIONE e quindi su come il singolo individuo si muove e su come i muscoli sotto il comando del Sistema Nervoso lavorano per mantenere una buona postura e generare i movimenti.

Si è passati dunque da una visione più STATICA, stare in piedi davanti ad uno specchio, ad una più DINAMICA. Quest’ultima prevede l’esecuzione di alcuni test funzionali per valutare l’efficienza degli schemi motori di base dai quali si sviluppano tutti i movimenti che compiamo durante la giornata.

Scopri Per liberarti dalla lombalgia non serve avere una postura perfetta (anche qualcuno vuole farti credere il contrario).

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Dr. Christian Tonanzi
Osteopata, Fisioterapista e Docente.

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