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Osteopatia

 

Che cos’è l’Osteopatia
Dove e come è iniziata
Come è regolamentata l’Osteopatia
Limiti dell’Osteopatia
Osteopatia Pediatrica
Osteopatia e Gravidanza
Osteopatia e Sport
Il trattamento osteopatico
I benefici del trattamento includono
La medicina osteopatica si basa su tre semplici principi

 

Che cos’è l’Osteopatia


L’osteopatia è un sistema di diagnosi e trattamento manuale per una vasta serie di disfunzioni muscolo scheletriche, complementare ad altre specialità mediche ed indicata per tutte le fasce di età, dal neonato alla persona anziana. La medicina osteopatica si basa sulla concezione che la vita non esista senza il movimento e che ogni perdita di mobilità sia un passo verso il malessere. L’osteopata quindi, pur basandosi sulle scienze fondamentali e le conoscenze mediche tradizionali (anatomia, fisiologia, patologia, etc.), sfrutta le proprie conoscenze e le proprie tecniche per individuare e correggere disfunzioni corporee non patologiche (squilibri articolari) allo scopo di ottimizzare le funzioni naturali del corpo, auto-regolazione e auto-guarigione, per favorirne il riequilibrio. Considerando l’organismo nel suo complesso, viene prestata una particolare attenzione sul tipo di trattamento da effettuare sul paziente e, piuttosto che soffermarsi sul sintomo del quale egli si lamenta, l’osteopata va alla ricerca della causa del disturbo, che spesso trova la sua locazione lontano dalla zona dolorosa o addirittura in sfere emozionali o metaboliche.

Le tecniche manuali utilizzate sono gentili e non invasive, specifiche alle esigenze individuali di ogni paziente, allo scopo di promuovere un benessere completo e duraturo, riducendo il dolore, aumentando la mobilità articolare e diminuendo le tensioni muscolari.

Che cosa tratta l’Osteopatia

L’Osteopatia non cura le patologie ma si occupa principalmente di riequilibrare i disturbi funzionali dell’apparato locomotore, con lo scopo di riportare l’organismo a funzionare normalmente, limitando o evitando, ove possibile, l’utilizzo di farmaci o interventi chirurgici.

L’osteopatia è appropriata nella cura delle affezioni dolorose dell’apparato muscolo-scheletrico e le sue tecniche sono molto ampie e applicabili per tutte le fasce di età, dal neonato all’anziano.

Alcuni esempi di casi che possono essere trattati con l’Osteopatia sono:

 Problemi muscolari

 Ernie discali non chirurgiche

 ArtritiLombalgia (Mal di schiena)

 SciatalgiaCervicalgia (Dolore al collo)

 Dolore alla spalla

 Disturbi digestivi

 StressCefalee (Mal di testa)

 Neuropatie

 Traumi sportivi

 Epicondiliti

 Alterazioni posturali

 

Dove e come è iniziata


La pratica della medicina Osteopatica è nata negli Stati Uniti nel 1874 quando Andrew Taylor Still, un medico americano, coniò il termine “Osteopatia” e ne scrisse i principi fondamentali.

Still riteneva il corpo umano capace di curarsi da sè, e che il compito del medico fosse quello di rimuovere ogni impedimento alle normali funzioni di ogni individuo.

Attraverso la sua esperienza clinica, scoperte ed ispirazioni, è stato il primo a riconoscere che la relazione tra la struttura (anatomia) e funzione (fisiologia) sono interdipendenti e che questa relazione è di vitale importanza per il benessere fisico e mentale della persona.

L’Osteopatia si è sviluppata successivamente in Inghilterra, a partire dal 1917, quando il dott. John Martin Littlejohn, allievo di Still, fondò a Londra la British School of Osteopathy (BSO), prima scuola di Osteopatia in Europa, seguita nel 1936 dalla nascita del British College of Osteopathic Medicine (BCOM) di Londra e nel 1965 della European School of Osteopathy (ESO) di Maidstone nel Kent.

L’Inghilterra rimane a tutt’oggi l’unico paese Europeo dove è possibile frequentare un corso di Laurea in Osteopatia.

 

Come è regolamentata l’Osteopatia


In Inghilterra l’Osteopatia è stata riconosciuta dal governo come professione sanitaria primaria e regolamentata dal General Osteopathic Council (GoSC), l’organo preposto al riconoscimento della tutela degli standards formativi, dello sviluppo professionale e della sicurezza dell’utenza. Il percorso di studi prevede la frequentazione di un corso di Laurea a tempo pieno al termine del quale si ottiene il dottorato in Osteopatia.

Al contrario, in Italia, sebbene la figura dell’Osteopata sia stata riconosciuta come professione, questa non rientra nell’ambito del Sistema Sanitario Nazionale. I percorsi di formazione non sono di carattere universitario statale ma organizzati da scuole private, non riconosciute né dal Ministero della Sanità né da quello dell’Istruzione. Non esistono albi pubblici o registri di Osteopati con valore legale di riconoscimento della professione. Alcune di tali realtà formative propongono corsi di formazione part time, basati su 5-8 seminari di 3-5 giorni all’anno per 6 anni, ma anche corsi full time di 4 o 5 anni, comprendenti alcune discipline biomediche di base, oltre alle materie prettamente osteopatiche. Al termine di tali corsi si ottiene il Diploma di Osteopatia (D.O.) Tale titolo, in ogni caso, da solo non è sufficiente ad ottenere l’abilitazione all’esercizio della professione di osteopata da parte del Ministero della Salute, infatti esso risulta essere abilitante solo qualora l’osteopata sia già in possesso di un precedente titolo sanitario (medico chirurgo, odontoiatra o fisioterapista).

 

Limiti dell’Osteopatia


Sebbene l’Osteopatia risulti essere molto efficace per tutte quelle problematiche in fase acuta, generalmente dovute a restrizioni articolari, risulta però non essere completamente risolutiva laddove il problema sia rimasto presente per lungo tempo e si sia dunque cronicizzato. In questo caso infatti la disfunzione articolare ha inevitabilmente alterato, a livello del Sistema Nervoso Centrale, anche la funzione muscolare e gli schemi di movimento per cui in questo caso è necessario intervenire anche attraverso tecniche di Riabilitazione Funzionali, tra le quali l’Osteopatia Funzionale e l’Approccio Funzionale, che ristabiliscono una corretta postura e i giusti schemi di movimento.

Il campo d’azione dell’Osteopatia esclude tutte le lesioni anatomiche gravi, ma anche tutte le urgenze mediche che richiedono un intervento esterno urgente.

L’Osteopatia non può guarire le malattie degenerative, le malattie genetiche, le malattie infettive e/o infiammatorie tuttavia può avere un effetto benefico sulle conseguenze di queste affezioni riducendo il dolore attraverso la liberazione delle tensioni dalle strutture.

 

Osteopatia Pediatrica


L’Osteopatia craniale per neonati e per bambini è un approccio gentile e non invasivo, finalizzato ad alleviare i traumi che avvengono durante la nascita. Sebbene le ossa del cranio siano magnificamente strutturate per facilitare il parto, spesso, alla nascita, si riscontrano disfunzioni craniche dovute alle enormi compressioni alle quali il neonato viene sottoposto durante il parto, in particolare se sono stati utilizzati ausili meccanici, come il forcipe o la ventosa.

Alcune di queste compressioni si rilasciano spontaneamente dopo il parto, nel momento in cui il bambino inizia a poppare, piangere, sbadigliare, etc.: altre invece persistono e possono causare disfunzioni o riduzioni di mobilità fisiologica delle ossa craniche, che dovrebbero beneficiare, quindi, delle attenzioni di un osteopata qualificato. L’Osteopatia craniale è delicata, sicura ed efficace. La normalizzazione delle disfunzioni craniche avviene attraverso delle dolcissime tecniche manuali, applicate ove necessario (non solo sulla testa), che risultano fondamentali per il rilascio di stress e tensioni nei tessuti ed il conseguente corretto sviluppo del bambino.

Una disfunzione cranica può causare nel neonato:

 Disagio quando il neonato è sdraiato sulla schiena

 Plagiocefalia, testa piatta o con una strana forma

 Difficoltà a poppare ed a nutrirsi

 Coliche o pianto eccessivo

 Reflusso Gastroesofageo e Rigurgito

 Disturbi del sonno

 Iperattività del neonato

Gli effetti di una disfunzione cranica trascurata possono risultare nel bambino più grande in:

 Problemi posturali

 Dolori associati alla crescita

 Mal di testa

 Ritardo nello sviluppo psico-motorio

 

Osteopatia e Gravidanza


Durante il periodo di gravidanza il corpo di una donna è soggetto ad una serie continua di cambiamenti naturali che, in alcuni casi, possono causare notevoli disagi alle articolazioni e ai muscoli rendendo difficili anche le più comuni attività quotidiane, come camminare, sedersi o sdraiarsi.

L’Osteopatia, durante questo periodo, può aiutare ad affrontare i più comuni sintomi della gravidanza: lombalgie, sciataglie, cervicalgie, dolori ai legamenti e mal di testa. Può anche aiutare ad alleviare altri disturbi, sempre legati alla gravidanza, come problemi digestivi e di circolazione.

Anche dopo la nascita il trattamento osteopatico fornisce sollievo per eventuali dolori al collo ed alla schiena derivanti dall’attività di cura e allattamento del nascituro.

Il trattamento osteopatico risulta efficace anche per quelle donne che godono di una gravidanza serena. In questo caso l’osteopata aiuterà la donna ad adattarsi ai cambiamenti del suo corpo e a prepararsi per le richieste fisiche del parto. In generale il trattamento prevede l’utilizzo di tecniche molto gentili e non invasive finalizzate a liberare le tensioni muscolari ed a riequilibrare il bacino.

 

Osteopatia e Sport


Le tecniche osteopatiche, in ambito sportivo, risultano essere molto utili sia per l’atleta che pratichi sport a livello professionistico, sia che lo pratichi a livello amatoriale. Esse infatti non si limitano soltanto alla risoluzione delle conseguenze di un infortunio, ma, in collaborazione con l’attività svolta da altri professionisti, quali il medico dello sport e altre figure professionali operanti nelle terapie riabilitative, contribuiscono alla preparazione atletica dello sportivo, aiutandolo a prevenire e a gestire le sintomatologie dolorose a carico dell’apparato locomotore quali:

 Dolori muscolari

 Stiramenti e strappi

 Tendiniti

 Dolori articolari

 Lombalgie

 Sciatalgie

 Cervicalgie

 Cefalee

 Stanchezza

Il trattamento osteopatico può infatti migliorare l’efficienza del sistema muscolo scheletrico e favorire la funzionalità metabolica e respiratoria attraverso l’utilizzo di tecniche manipolative non invasive e non dolorose.

 

Il trattamento Osteopatico


A seconda dell’età del paziente e delle sue problematiche, l’osteopata utilizza un’ampia gamma di approcci e di tecniche manuali (strutturali, craniali o viscerali) che comunque non risultano essere mai dolorose o invasive.

Nel trattamento osteopatico particolare attenzione viene posta nel trattare il paziente nella sua specificità e complessità. Tecniche ed approcci sono quindi finalizzati non solo ad alleviare il sintomo (come ad esempio mal di schiena), ma al tempo stesso e sopratutto ad individuare e sopprimere la causa primaria del disturbo, fornendo così un sollievo immediato e duraturo nel tempo.

Gli obiettivi del trattamento sono:

 Riduzione del dolore ristabilendo la mobilità

 Incremento dell’apporto sanguigno alle aree affette

 Miglioramento del ritorno venoso e linfatico

 Ottimizzazione della trasmissione nervosa con il sistema muscolo scheletrico

 

Osteopatia Strutturale

Consiste in manipolazioni e mobilizzazioni articolari, tecniche muscolari e fasciali. Tali attività vengono utilizzate per influenzare la postura e la meccanica della colonna vertebrale oltre che migliorare e mantenere il movimento delle articolazioni favorendo un corretto apporto di sangue e di stimoli nervosi in tutto il corpo. Particolare importanza è data al riequilibrio delle tensioni muscolari; condizione indispensabile affinché i risultati ottenuti con le correzioni articolari durino nel tempo.

Osteopatia Craniale

L’Osteopatia craniale è un tipo di trattamento delicato e naturale che si basa sull’esistenza della mobilità delle ossa del cranio e agisce sulla struttura e sul liquido che circonda il sistema nervoso centrale (Cervello e Midollo spinale). Attraverso uno sviluppato senso tattile e specifiche tecniche l’osteopata è in grado di “sentire” quell’impercettibile movimento ritmico che è presente in tutti i tessuti del corpo (non solo sulla testa) chiamato Meccanismo Respiratorio Primario. Restrizioni di questo movimento possono influenzare i
meccanismi corporei e portare alla comparsa di disturbi. Egli, in questo caso, attraverso tecniche manuali delicate e non invasive, è in grado di alleviare efficacemente tensioni, traumi e stress fisici che possono ridurre o interrompere il movimento cranico dando la possibilità al corpo di ritornare ad una normale modalità di funzionamento.

Osteopatia Viscerale

Consiste in manipolazioni per ristabilire una corretta mobilità degli organi viscerali (stomaco, fegato, colon, etc..). In alcuni casi infatti, una specifica esaminazione può evidenziare che un dolore percepito a livello articolare o muscolare (lombalgia, sciatalgia, cervicalgia, etc..) può essere dovuto ad un organo viscerale in disfunzione, che “riferisce” il sintomo in parti del corpo a cui è collegato sia meccanicamente che neurologicamente. In tali casi, quindi, poiché risulterebbe totalmente inutile agire dove il sintomo si manifesta, è necessario intervenire sull’origine del problema andando a trattare il viscere in disfunzione.

 

I benefici del trattamento includono:


 Riduzione del dolore e dell’infiammazione

 Riduzione della rigidità e aumento della mobilità

 Miglioramento del benessere e della salute generale

 Miglioramento delle prestazioni nelle attività sportive e ricreative

 Riduzione di recidiva in quanto viene identificata e trattata la causa principale del problema

 Consigli su come capire cosa è sbagliato e come aiutare sé stessi

 

La medicina osteopatica si basa su tre semplici principi:


Unità del corpo

L’essere umano è una unità funzionale dinamica nella quale ogni parte costituente la persona (psiche inclusa) è dipendente dalle altre e il corretto funzionamento di ognuna di queste parti assicura quello dell’intero organismo risultando nel benessere.

Relazione tra struttura e funzione

La perfezione della struttura di una delle parti del corpo è strettamente connessa al suo corretto funzionamento e viceversa. Se tale relazione venisse persa si minaccerebbe il benessere generale dell’individuo.

Autoguarigione

Il corpo possiede tutti gli strumenti per difendere e riparare sé stesso. Quando però nel corpo si determinano delle anomalie (strutturali, funzionali, emozionali…) che impediscono ad esso di autoguarirsi, l’attività dell’osteopata è mirata esclusivamente alla rimozione di tali “ostacoli”, al fine di permettere all’organismo di ritrovare il proprio equilibrio ed il proprio benessere.

 

L’osteopatia rappresenta anche anche un valido strumento nell’ambito della prevenzione. Una visita osteopatica può individuare zone meno mobili del corpo e scoprire disturbi latenti che il paziente non sa di avere.