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Cos’è un’ernia del disco?

Ernia del disco osteopata roma

L’ernia del disco è la causa più comune del mal di schiena, si stima che in Italia almeno l’80% della popolazione soffra di questa problematica almeno una volta nella vita.
I dischi intervertebrali sono una sorta di cuscinetti che hanno il loro compito di separare le vertebre e assorbire i carichi che si manifestano lungo la colonna vertebrale.

Quando il disco viene danneggiato si genera, a seconda dell’entità del danno, una protrusione o un’ernia, che in alcuni casi può premere sulla radice nervosa causando dolore alla schiena o lungo le gambe, associato in questo caso anche a formicolio e ridotta forza muscolare.
Tre sono le cause più comuni dell’ernia del disco:

 ripetuti micro-traumi, dovuti per esempio ad una cattiva postura o a movimenti errati ripetuti nel tempo, che a lungo andare possono danneggiare il disco intervertebrale;

 un improvviso aumento dei carichi sui dischi intervertebrali, a seguito di movimenti sbagliati come sollevare un peso, o abbassarsi in avanti per raccogliere qualcosa dal pavimento, oppure di eventi traumatici quali per esempio una caduta accidentale o un incidente automobilistico;

 predisposizione genetica, che rende il disco intervertebrale meno resistente e quindi più soggetto a danneggiamento;

Ci sono poi una serie di fattori di rischio che possono contribuire alla degenerazione dei cuscinetti intervertebrali, quali l’eccessivo grasso addominale, la scarsa stabilità della parete addominale, la ridotta forza negli arti inferiori, la postura dovuta al tipo di lavoro che si svolge (prolungata sedentarietà o al contrario sforzi eccessivi dal punto di vista fisico)

 

Come si diagnostica un’ernia del disco?

 
Premesso che l’ernia in alcuni casi può essere completamente asintomatica, la diagnosi di ernia del disco viene effettuata in base alla presentazione clinica dei sintomi che il paziente lamenta (dolore di tipo “sciatico”, che parte a livello lombare e scende lungo il gluteo e la gamba, fino ad arrivare al piede, associato spesso a formicolio, alterazione della sensibilità e debolezza muscolare. Restano inoltre complementari e parte integrante di una corretta diagnosi le investigazioni per immagini, quali Risonanza Magnetica e TAC .

 

Come si cura un’ernia del disco?

 
La maggior parte delle problematiche ai dischi intervertebrali vengono trattate in modo conservativo e dunque senza il bisogno di ricorrere ad un intervento chirurgico.

Lo scopo del trattamento terapeutico consiste in primo luogo nel diminuire il dolore, intervenendo sull’infiammazione e sullo spasmo muscolare che si creano a seguito di una protrusione o un’ernia. Il passo successivo è invece finalizzato a ridurre la pressione sul disco intervertebrale, attraverso un percorso di riattivazione e di rinforzo dei muscoli che sostengono la colonna vertebrale.

Il processo di guarigione, che dura almeno 6 settimane, prevede un percorso rieducativo che miri ad evitare tutti quei movimenti e quelle posture che possono creare un aumento dei carichi sulla colonna e danneggiare nuovamente il disco intervertebrale.

L’intervento chirurgico è consigliato solamente in due casi:

 quando il dolore persiste per più di 6 mesi nonostante ci si sia sottoposti ad un trattamento 
conservativo “adeguato e corretto” con uno specialista in termini di ernia del disco;

 quando si hanno chiari segni di compressione del midollo spinale da parte di un’ernia espulsa, 
condizione nota come “Sindrome della Cauda Equina” e che si manifesta con difficoltà ad urinare e segni di debolezza e addormentamento in entrambe le gambe;

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Dr. Christian Tonanzi
Osteopata, Fisioterapista e Docente.

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