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Stop alla lombalgia

Esistono cure veramente efficaci per dare uno stop alla lombalgia e al mal di schiena? Negli ultimi anni, molti hanno affermato di aver trovato la “cura definitiva” ma senza fornire prove o argomenti attendibili.

 

Impara a riconoscere i VERI professionisti

 

Falsi professionisti, millantando le più disparate specializzazioni (spesso inventate da loro stessi), si prodigano in consigli, cure e propongono miracolosi farmaci per il mal di schiena, purtroppo però senza mai citare alcuna fonte o fornire prova alcuna che ciò che affermano sia reale!

Mi rendo perfettamente conto di quanto possa essere difficile districarsi tra tutte queste belle e allettanti favole, vere e proprie sirene nel mare del Web che fanno di tutto per catturare il paziente in perenne ricerca di un conforto ai suoi problemi e della sua salute.falsi miti sul mal di schiena

La mancanza di un Albo Professionale, che regolamenti alcuni degli Operatori che da anni si pongono in prima linea nella lotta al mal di schiena, come Fisioterapisti e Osteopati, fa sì purtroppo che ognuno si senta libero di professarsi esperto in materia e di scrivere sui Social ciò che più desidera. Tutto questo, purtroppo, va a discapito del paziente, che rischia in questo modo di finire nelle mani sbagliate e ritrovarsi la testa piena di false convinzioni.

Anche io, molti anni fa, ho sofferto di un brutto mal di schiena e so perfettamente cosa significhi convivere tutti i giorni con il dolore, cosa significhi rivolgersi, speranzosi, a professionisti (e presunti tali), che ti promettono terapie miracolose e alla fine…ritrovarsi, invece, sempre ed esattamente, nella situazione iniziale…(talvolta se non peggio)!

 

Le ripercussioni del mal di schiena sulla vita di tutti i giorni

 

Il mal di schiena è un problema serio che ha ripercussioni negative su tutte le aree della tua vita: salute, lavoro, famiglia, finanze, e dunque non deve essere sottovalutato.

Intervenire in maniera CORRETTA è di fondamentale importanza per liberarsene e tornare a vivere una vita normale senza alcun dolore e limitazione.

Ho avuto modo di visionare, online, centinaia di E-book e video di auto-trattamento che “promettono” di farti liberare, comodamente da casa tua, dalla maledizione del mal di schiena, che ti affligge da tanto tempo e che non ti permette di vivere la vita che vorresti, ma ahimè, pochissimi di questi proponevano approcci corretti!

 

Non esistono miracolosi metodi, fai da te, per il mal di schiena!

Ora, non sto dicendo che un E-book o un video-corso (se ben fatti), non possano realmente contenere informazioni utili a farti stare meglio…anzi!

Il problema nasce in prima battuta, quando le notizie che questi contengono non hanno alcun senso e poi sono, come accade in molti casi, così sbagliate e prive di ogni logica da far accapponare la pelle a chi, avendo un minimo di competenza in materia, si ritrova a leggerle con un pizzico di spirito critico.

Devo riconoscere che alcuni di questi materiali sono realizzati molto bene dal punto di vista grafico. Inoltre vengono pubblicizzati in modo così accattivante che, per chi non lavora in campo medico, possono sembrare davvero la soluzione giusta al proprio problema.

 

Non esiste un metodo universale per curare mal di schiena diversi e specifici!

 

Peccato che poi, alla fine, si tratti sempre e solo della stessa solfa.

Qualche esercizio di allungamento (spesso definito “globale” così da renderlo più accattivante), un po’ di rinforzo muscolare, un paio di consigli sulla postura e niente altro.

Cose viste e riviste, che non funzionano, ma che, se condite con una buona strategia comunicativa e un marketing ben organizzato, riescono davvero a farti mettere mano al portafogli e acquistarli.

In tutti questi casi il problema principale sta nel fatto di voler applicare lo stesso metodo su tutti e pensare che possa funzionare per ogni caso e su ogni tipologia di mal di schiena (mal di schiena lombare, mal di schiena alto, mal di schiena basso, mal di schiena zona reni, ecc.). In pratica è come pretendere di aprire ogni tipo di serratura con la stessa chiave. A meno che non mi sia perso qualcosa, il passe-partout per il mal di schiena ancora non lo ha scoperto nessun luminare!

 

Come mi sono liberato dei miei problemi alla schiena

 
Ora, non voglio tediarti dilungandomi sulla mia storia e su come mi sono liberato dai miei dolori alla schiena, perché quello era il MIO problema e sicuramente è diverso dal TUO. Il modo in cui l’ho risolto è stato utile per ME, ma non è detto che sia anche utile per TE.

Quello che posso dirti, però, è che il mio mal di schiena è stato il mezzo attraverso il quale ho potuto sperimentare, in primis su me stesso, che cosa significhi svegliarsi al mattino con il dolore e conviverci tutto il giorno per settimane, mesi e anni, condizionando di conseguenza la mia vita e quella delle persone che si dovevano prendere cura di me.

È stato anche il motivo che mi ha spinto a lasciare il mio precedente lavoro e a intraprendere gli studi proprio in Fisioterapia.

Pensa, ho deciso di studiare prima Fisioterapia a Roma e poi Osteopatia in Inghilterra, dove ho vissuto per 5 anni fino al conseguimento della Laurea in Osteopatia. Successivamente ho anche deciso di frequentare tutti i migliori corsi di specializzazione in Europa e confrontarmi con i più grandi esperti al mondo nel campo della Fisioterapia, dell’Osteopatia e più in generale della Terapia Manuale.

 

“Esistono molti metodi, ma solo pochi principi”

 

Il mio lavoro è stato fin da subito finalizzato a comprendere i reali motivi alla base del mal di schiena e aiutare nel miglior modo possibile ogni mio paziente.

“Esistono molti metodi, ma solo pochi principi”: questa semplice, ma efficace affermazione di uno dei massimi esperti al mondo significa che, a prescindere dal metodo che si utilizza per trattare il mal di schiena, ci sono dei meccanismi base che devono essere sempre ripristinati per esser certi di curarlo nella maniera corretta e, quindi, DEFINITIVA.

“Ogni paziente è un caso a sé e le cause del mal di schiena possono essere centinaia!”; a prescindere dalla struttura che sta generando il dolore, sia essa un’articolazione bloccata, un muscolo contratto o un viscere in disfunzione, diversi studi hanno dimostrato che tutte le persone che soffrono di dolore alla schiena presentano delle alterazioni comuni: una di queste è una respirazione scorretta con la conseguente perdita di stabilità della colonna vertebrale.

 

Connessione tra la corretta respirazione e i dolori alla schiena

 

connessione tra mal di schiena e corretta respirazione

Proprio per la sua importanza, la respirazione e tutte le informazioni sbagliate che sono state scritte su di essa, saranno l’argomento degli articoli che dedicherò ad analizzare tutte le false credenze sul dolore alla schiena.

E’ necessario innanzitutto che tu comprenda la giusta connessione tra la respirazione diaframmatica e il mal di schiena.

Respirare è l’atto più naturale che esista, ed è talmente fondamentale che ci accompagna sin dai primissimi istanti della nostra vita, fino agli ultimi.
L’atto respiratorio, durante i primi mesi, svolge esclusivamente le funzioni di ossigenare il sangue e mantenerti in vita. Poi già a partire dalla 4/5 settimana di vita comincia a svolgere una funzione altrettanto importante: fornire stabilità alla colonna vertebrale!
In che modo? Vediamolo assieme…

 

La respirazione nei neonati

 

Alla nascita l’Essere Umano è l’unico mammifero ad essere completamente dipendente dai genitori: un neonato è incapace di svolgere qualsiasi tipo di movimento VOLONTARIO come mangiare, sedersi, afferrare oggetti, rotolarsi o alzarsi in piedi.

Respirazione neonatiÈ solo intorno alla 4/5 settimana di vita che un bambino inizia ad assumere alcune posture di base e a compiere i primi movimenti coordinati. Questi lo porteranno in seguito ad essere capace di raggiungere la posizione eretta e camminare quando avrà circa 1 anno di età.

Queste nuove abilità vanno di pari passo con lo sviluppo di una importante e fondamentale funzione del muscolo diaframma: quella che viene definita “posturale”.

 

La respirazione diaframmatica 

Infatti il diaframma oltre a permettere l’espansione della gabbia toracica, lateralmente e inferiormente, favorendo così il riempimento dei polmoni contraendosi e scendendo verso il basso, inizia a comprimere i visceri all’interno della cavità addominale e a generare quella che è conosciuta come PRESSIONE INTRA-ADDOMINALE (o meglio, “dovrebbe” essere conosciuta, almeno da chi si professa esperto di rimedi dal mal di schiena).

Mi rendo conto che tutto quello che sto per spiegarti potrebbe sembrarti un pochino troppo “tecnico”. Però, credimi, ti servirà in seguito, quando capirai perché ancora soffri di dolori muscolari alla schiena. Inoltre ti servirà soprattutto per capire COME curare il tuo mal di schiena!

L’aumento della pressione intra-addominale, da parte del diaframma, mantiene in tensione i muscoli della parete addominale e stimola la muscolatura profonda della colonna vertebrale, che proprio in questo modo stabilizza le tue vertebre e ti permette di rimanere in piedi contro la forza di gravità (che ti schiaccia verso il baso), e quindi poterti muoverti liberamente senza gravare troppo sulla tua povera schiena.

 

L’influenza della respirazione sulla stabilità della colonna vertebrale

La stabilità della colonna vertebrale è una delle PRIORITÀ per il nostro corpo e deve SEMPRE, e ripeto SEMPRE, essere ristabilita, soprattutto se il problema di cui soffri è il male alla schiena.

Se mi hai seguito fino a qui, avrai compreso che il modo per ottenere STABILI e DURATURI miglioramenti è attraverso un corretto modo di respirare che preveda l’utilizzo del diaframma e crei la conseguente pressione intra-addominale (e non tramite un po’ di rinforzo muscolare, come alcuni vogliono farti credere).

Questa breve introduzione servirà a chiarirti il collegamento tra respirazione e mal di schiena. Tutto quello che ti spiegherò non è solamente frutto delle mie ricerche o esperienze personali, ma è quanto presente su tutti i migliori libri di Medicina, Osteopatia e Riabilitazione, oltre che presente in numerosi studi scientifici effettuati dai più grandi esperti mondiali in questo campo.

Troverai tutte le fonti e la bibliografia, alla fine di questo articolo 😉

Adesso credo che possa essere abbastanza chiaro come una respirazione sbagliata possa essere alla base dei tuoi dolori alla schiena: quello che voglio sottolinearti è che il suo ruolo va ben oltre il semplice influenzare il movimento verso il basso del diaframma, ovvero quando, durante la contrazione, va a “tirare su” il tratto lombare e quindi a causarti il dolore. Se la causa-effetto fosse così lineare, basterebbe insegnarti due tecniche di rilassamento del diaframma e vivremmo tutti felici e contenti (e ti assicuro che alcuni video-corsi propongono solo questo)!

Dopo questa, lunga, ma corposa “presa di consapevolezza”, ti consiglio vivamente di continuare a seguire il mio blog per scoprire quali sono i “falsi miti” e le mezze verità che circolano intorno al mal di schiena. 

Puoi leggere il prossimo articolo della serie cliccando qui.

 

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Dr. Christian Tonanzi
Osteopata, Fisioterapista e e Docente.

 

Bibliografia:

Lewit K. (2010) Manipulative Therapy Churchill Livingstone; 22-25

Kolar P. et al. (2013) Clinical Rehabilitation; 551-553 

Kolar P, Sulc J, Kyncl M, Sanda J, Cakrt O, Andel R, Kumagai K, Kobesova A.
Postural Function of the Diaphragm in Persons With and Without Chronic Low Back Pain. , J Orthop Sports Phys Ther, 2012;42:352-362,

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