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Falsi miti e mezze verità sul mal di schiena (5° parte) – Per liberarti dalla lombalgia non serve avere una postura perfetta (anche se qualcuno vuole farti credere il contrario)

liberarsi dal mal di schiena

É pensiero comune che una CATTIVA POSTURA della schiena sia causa assoluta del MAL DI SCHIENA e che, di conseguenza, concentrarsi su di essa consenta di alleviare o debellare il dolore.

Su Internet medici, osteopati, chiropratici, fisioterapisti e personal trainers fanno a gara sul descrivere e prescrivere cause e rimedi, spesso quanto mai improbabili; su Google se ti diverti a digitare le parole “POSTURA” e “DOLORE” otterrai quasi 3 milioni di risultati!

Non mi meraviglierei, quindi se anche tu fossi convinto che tutti necessitiamo di avere una POSTURA PERFETTA per risolvere il MAL DI SCHIENA; indubbiamente avere una BELLA POSTURA migliora l’aspetto fisico ed aumenta la sensazione di BENESSERE, ma pensare che per stare bene ed evitare di soffrire di MAL DI SCHIENA sia sufficiente o addirittura necessario tornare ad essere dritti e simmetrici, è davvero un discorso troppo semplicistico ed in molti casi totalmente sbagliato!

I fattori che influiscono sul mal di schiena sono ben altri e ci tengo a descriverteli proprio in questo articolo. ?

Prima di esaminarli insieme a te, voglio iniziare con lo sfatarti qualche falsa credenza sulla postura.

Una delle credenze più comuni è quella per cui le asimmetrie provocano dolore. Se per esempio, un terapista riscontra, nella postura del paziente, una rotazione o una inclinazione nel bacino, il suo obiettivo sarà quello di rimetterti dritto per evitare l’insorgenza di scoliosi e mal di schiena. Potrebbe anche essere interessato a misurare la lunghezza delle tue gambe, per vedere se una è più corta dell’altra, perché questo potrebbe causare asimmetrie del bacino con un fianco più alto dell’altro.

Questi concetti sono tutti molto interessanti e attraenti, ma nella realtà sono davvero centrali?

Ci sono evidenze scientifiche a sostegno di queste ipotesi?

E ancora, è davvero così importante cercare di correggere la postura per diventare perfettamente simmetrici e ottenere la postura ottimale che si vede solo negli attori dei film?

A questo punto è utile considerare i risultati di alcuni studi condotti per ricercare una correlazione – che in realtà non è stata trovata – tra DOLORE e DISALLINEAMENTI POSTURALI.

 

Quali sono i risultati degli studi scientifici, ad oggi, riguardo la connessione tra POSTURA e DOLORE?

 
Sono stati condotti alcuni studi per determinare la correlazione tra mal di schiena e postura; le persone coinvolte sono state suddivise in due gruppi: quelli con un mal di schiena in atto, e quelli senza. Il passo successivo è stato quello di eseguire una serie di indagini, quali RADIOGRAFIE e altre diagnostiche specifiche per valutare molteplici aspetti personale, quali discrepanza nella lunghezza delle gambe, rotazione o inclinazione del bacino, presenza di scoliosi in atto ed altre alterazioni specifiche.

Dopo queste analisi preliminari, i ricercatori hanno provveduto a determinare se c’erano differenze significative nella postura tra i due gruppi.

Altri studi hanno, invece, analizzato la postura di un gruppo di persone senza mal di schiena e poi cercato di determinare se i soggetti con un certo tipo di postura avrebbero potuto essere più o meno soggetti ad avere mal di schiena in futuro. Anche questo è stato un approccio molto interessante!

L’aspetto che a me interessa portare alla luce è che nonostante siano stati fatti molteplici studi e innumerevoli analisi, per fare chiarezza su questo problema, i risultati di tutti questi studi non sono stati sufficienti a chiarire ai medici, una volta per tutte, se ci fosse davvero un legame tra postura e mal di schiena, infatti i risultati ottenuti sono che la maggior parte di questi studi non dimostra la tesi che una cattiva postura, in termini di asimmetrie e rotazioni, possa causare il mal di schiena.

Nello specifico si è compreso che:

Non esiste alcuna associazione tra discrepanza di lunghezza degli arti inferiori e mal di schiena;

• Non esiste nessuna differenza, in termini di lordosi lombare, presenza di scoliosi, rotazione o slivellamento del bacino, nei casi in cui sono state diagnosticati mal di schiena severo o moderato;

• Adolescenti con asimmetrie posturali come ipercifosi toracica e iperlordosi lombare non hanno maggiori probabilità di sviluppare il mal di schiena rispetto a coetanei con una postura migliore;

Persone che svolgono lavori che richiedono posture sbagliate non è assolutamente detto che soffrano di mal di schiena.

Nonostante alcuni studi abbiano riscontrato una correlazione tra alterazioni della postura e dolore, queste rappresentano, là dove presenti, un’eccezione alla regola.

Bisogna ragionare pensando che i fattori che incidono sull’insorgenza del mal di schiena siano ben altri!

Anche se una correlazione tra dolore e postura esiste, questa non è di tipo causale. Hai mai ragionato sul fatto che potrebbe, infatti, essere il dolore a causare alterazioni posturali e non il contrario?

È stato dimostrato che alcuni pazienti, ai quali è stato indotto artificialmente il mal di schiena attraverso l’iniezione di alcune soluzioni irritanti, hanno immediatamente adottato delle posture alterate per evitare il dolore.

Anche se una cattiva postura contribuisce al mal di schiena, non sempre la postura può essere corretta, inoltre non esistono evidenze che correggendo una cattiva postura si riduca il mal di schiena.

 

Perché non esiste nessuna associazione tra dolore e postura?

 
Ci sono almeno 3 ragioni per le quali la postura non è collegabile a possibili dolori:

1. I tessuti con il tempo si adattano ai cambiamenti;

La teoria secondo la quale una cattiva postura costituisca la causa del dolore si basa sull’idea che questa provochi eccessivo stress in alcune aree del corpo, causando micro lesioni che con il tempo si infiammano, fino a generare il dolore.

Questa teoria non tiene conto del fatto che i tessuti, nel tempo, hanno la capacità di adattarsi ai cambiamenti posturali: proprio come i muscoli crescono e diventano più forti quando vengono sottoposti ad uno sforzo, anche le articolazioni, i legamenti ed i tendini si adattano allo stress locale generato da posture particolari.
 

2. Un tessuto danneggiato non equivale al dolore;

La seconda ragione per la quale il mal di schiena non è imputabile ad una cattiva postura è che se anche fosse, che una determinata pessima postura provochi danni a qualche tessuto, un tessuto danneggiato non sempre reca dolore.

Esistono moltissimi studi sulla prevalenza di vari danni tessutali in persone, senza che avvenga percezione del dolore. Questi studi dimostrano come una grande percentuale di persone (tra il 20% ed il 50%), che non lamentano alcun dolore alla schiena, alle spalle e alle ginocchia, abbiamo ernie del disco, lesioni alla cuffia dei rotatori o lesioni ai menischi. Il punto è che esistono grandi probabilità di trovare alterazioni strutturali in persone di età superiore ai 30 anni, con una RISONANZA MAGNETICA, anche in assenza di dolore.

La ragione di questo processo?

Il dolore è un processo complesso, e un danno tissutale non è il solo fattore che contribuisce al suo insorgere. Dunque anche se un’alterazione posturale può causare un danno ai tessuti, questo non necessariamente darà vita al dolore.
 

3. Persone differenti sono differenti;

La terza ragione per la quale sembra che una cattiva postura non sia correlata con il dolore è quella per cui ognuno di noi ha una sua peculiare struttura fisica. Lo scheletro di una persona reale presenta sempre sostanziali differenze nella forma delle ossa e della colonna vertebrale rispetto al modello ‘ideale’. Simmetrie ed irregolarità sono la regola, e non l’eccezione.

Dalla dimensione e dalla forma delle ossa dipende il modo in cui ogni individuo rimane in piedi, si siede e si muove, seguendo sempre la capacità di farlo nel modo più efficiente e confortevole possibile. Di conseguenza ciò che è asimmetrico per una persona potrebbe essere ottimale per un’altra!

A causa di queste differenze, comparare la postura di una persona a qualche modello ideale e cercare di correggerla è un approccio sempre “problematico” e complesso.

 

Cosa, invece, è davvero importante riguardo la postura?

 
Quanto detto fino ad ora ti suggerisce il fatto che potrebbe essere una perdita di tempo cercare di identificare difetti nella postura statica prendendo come riferimento un modello di postura ideale, e quindi di correggerli con lo scopo di trattare o prevenire il dolore.

ASSICURATI UN BUON ALLINEAMENTO, QUANDO SU DI TE GRAVANO FORZE INTENSE

Dunque, se la postura “corretta” non è così importante, non dovrai mai preoccuparti dell’allineamento del tuo corpo?

La risposta è SI, MA NON SEMPRE NEL MODO IN CUI PENSI!

La tua postura va tenuta nella giusta considerazione, ma non tanto quando sei fermo e ti guardi allo specchio, quanto piuttosto quando sei in movimento!

Le ricerche alla base della postura rivestono comunque un punto di partenza importante, la biomeccanica e la giusta forma, trascurabili nella posizione statica, sono da considerarsi significativi quando tali principi trovano applicazione durante il movimento.

Quando ti muovi, infatti, le forze che agiscono sulle tue articolazioni sono differenti da quelle presenti quando rimani semplicemente in piedi o seduto.

Quando sei statico, in stazione eretta oppure seduto, gli stress meccanici che agiscono sulle tue articolazioni sono enormemente ridotti, a questo si aggiunge il fatto che il corpo umano viene sottoposto a stress migliaia di volte nel corso degli anni, sviluppando quindi una sua peculiare capacità di adattarsi.

Invece, durante i movimenti, lo stress meccanico è decisamente maggiore e il corpo ha meno possibilità di adattarsi a questi specifici agenti stressanti.

Quindi la postura e l’allineamento delle articolazioni conta in modo particolare quando ti muovi, è fondamentale quando cammini, corri, salti e ti abbassi. In tutti questi casi, è opportuno che tu ponga estrema attenzione per assicurarti la migliore biomeccanica e il corretto allineamento della colonna vertebrale, per ottimizzare e distribuire i carichi e lo stress meccanico sulle strutture e diminuire il rischio di infortuni e migliorare la performance.
 

LAVORA SULLE TUE AZIONI IN MOVIMENTO

Il modo in cui il corpo si muove è molto più importante di come appare allo specchio.

Non occorre che tu sia perfettamente allineato quando sei in piedi o tendi a curvarti un pochino in avanti, quando sei seduto. L’importante è fare movimento per mantenere la mobilità delle articolazioni e della colonna vertebrale.
 

VARIA SPESSO LA TUA POSTURA

Molte persone sono costrette a rimanere sedute o in piedi per molte ore durante la giornata, con conseguenti dolori legati a queste posture statiche. In questi casi piccole variazioni di posizione diventano la strategia migliore per stare comodi ed evitare il dolore, piuttosto che mantenere la “postura perfetta” per tutto il tempo. Cambiare spesso posizione distribuisce meglio i carichi che il corpo è costretto a sopportare ed evita che questo sia localizzato sempre sulle stesse strutture. Fai pause frequenti e continua a muoverti. E se una specifica posizione ti causa il mal di schiena cerca di trovare un’alternativa.
 

DIMENTICA LA GIUSTA POSTURA: PENSA AL CORRETTO MOVIMENTO!

Per riassumere, non ti preoccupare troppo di modificare la tua postura per avvicinarti a qualche modello ideale. Non è da questo che scaturisce il tuo mal di schiena. Al contrario cerca di sentirti comodo nelle posture che adotti, continua a muoverti e lavora per migliorare la tua funzione.
 

PENSA ALLA TUA SALUTE!
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Dr. Christian Tonanzi
Osteopata, Fisioterapista e Docente.

 
Bibliografia utile:

Grundy, Roberts – Does unequal leg length cause back pain? A case-control study. Lancet. 1984 Aug 4;2(8397):256-8. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/6146810

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Grob, Frauenfelder et al. – The association between cervical spine curvature and neck pain. Eur Spine J. 2007 May; 16(5): 669–678. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2213543/

Nourbakhsh, et al. – Relationship between mechanical factors and incidence of low back pain. J Orthop Sports Phys Ther. 2002 Sep;32(9):447-60. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12322811

Dieck, et al. – An epidemiologic study of the relationship between postural asymmetry in the teen years and subsequent back and neck pain. Spine (Phila Pa 1976). 1985 Dec;10(10):872-7. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/2938272

Franklin, et al. – An analysis of posture and back pain in the first and third trimesters of pregnancy. J Orthop Sports Phys Ther. 1998 Sep;28(3):133-8. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9742469

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